Celebrazione del centenario del 11 novembre 1918 al cimitero francese di Monte Mario

Un grande momento di solennità e di raccoglimento in questa domenica 11 novembre al cimitero francese di Monte Mario.

Un clima meraviglioso ha accompaganto questa celebrazione del centenario dell’armistizio del 11 novembre 1918 al cimitero di Monte Mario, al nord di Roma. Il sito domina la città, les 1709 tombe di Monte Mario riposano tutte sotto dei pini marittimi giganteschi. La comunità francese si era dato appuntamento: giovani delle scuole francesi tra i quiali la nostra corale, rappresentanti degli ex combattenti, membri attivi della comunità, consiglieri consolari, personale dell’ambasciata e del consolato, ambasciatori e militari dei paesi amici, genitori di alunni e rappresentati delle 3 grandi religioni…

Prima dell’inizio della cerimonia, i nostri alunni si posizionano

La cerimonia può aver inizio!

Sua Eccellenza l’Ambasciatore di Francia in Italia è venuto avanti verso il monumento ai caduti per un momento di raccoglimento. Dei militari e degli alunni hanno portato la coronna di fiori.

Dei giovani hanno letto delle lettere dei “poilus” (fanti francesi della prima guerra mondiale) ricordando la terribile realtà di questa prima guerra mondiale.

Dopo aver depositato le coronne di fiori, i bambini hanno intonato La Marsigliese e Fratelli d’Italia, in un bel momento di comunione.

Sua Eccellenza l’Ambasciatore di Francia in Italia ha ricordato questi 4 terribili anni di violenza, di fuoco e di lacrime, l’11 novembre segnando la fine di uno dei traumi più profondi della Storia. Ha anche letto un brano del Presidente della Repubblica francese ricordando la fragilità della pace e l’importanza dell’Europa. Questa cerimonia è stata un omaggio a tutti i caduti per la Francia ed alle vittime degli attentati: sono stati ricordati i soldati caduti per la Patria dall’anno scorso.

Le tombe di questo cimitero Monte Mario sono principalmente quelle di soldati dei corpi speciali caduti in Italia durante la seconda guerrra mondiale. A tutti “dobbiamo di vivere nel mondo libero che conosciamo” ha ricordato Sua Eccellenza l’Ambasciatore. Il Signor Christian Masset ha aggiunto che quel giorno era il simbolo della pace e di una speranza, quella di vivere in un’Europa unita e solidale. Sono anche intervenuti Mgr Bousquet, rettore di San Luigi dei francesi, l’Imam Salah Ramadan della Grande Moschea di Roma e il rabbino per la comunità ebraica.

Tutti i nostri alunni sfoggiavano un fiordaliso sul petto “questo fiore cresceva sui campi di battaglia arati dalle bombe” – per la piccola storia, solo due tipi di fiori sono riusicti a crescere su quei campi, il papavero ed il fiordaliso, il primo è diventato simbolo degli ex combattenti anglo-sassoni, il secondo è stato adottato per i veterani francesi.

Alla fine della cerimonia, gli alunni e le loro famiglie hanno passeggiato in questo luogo dedicato alla memoria e hanno potuto scambiare parole con le autorità civili e militari.

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